Moncalieri Jazz Festival 2026 – 29ª edizione
Il Moncalieri Jazz Festival, giunto alla sua XXIX edizione, si svolgerà dal 24 ottobre all'8 novembre 2026 e si conferma come un progetto culturale articolato, capace di coniugare produzione artistica, inclusione sociale e sostenibilità ambientale in un'unica visione coerente. Più che una semplice rassegna di concerti, il Festival si propone come un percorso diffuso sul territorio, in grado di coinvolgere pubblici diversi e di attivare relazioni significative tra cultura, comunità e spazio urbano. Il Festival gode del Sostegno della Città di Moncalieri – Regione Piemonte – Fondazione Crt – Ministero della Cultura Direzione dei Musei del Piemonte - Sponsorizzazioni Private e Collaborazioni con varie Associazioni.
Notte Nera del Jazz – I giovani tornano a corte
L'apertura del Festival sarà affidata alla "Notte Nera del Jazz" che per questa edizione assume una nuova identità e viene intitolata "Notte Nera del Jazz – I giovani tornano a corte". 8 ore di musica no stop, a partire dalle ore 17:00, con 100 musicisti da tutta Italia, 19 concerti originali distribuiti in 5 corti, 3 piazze, 3 vie e 5 locali nel cuore della città. L'intera giornata sarà dedicata alle nuove generazioni, con l'obiettivo di valorizzare i giovani del territorio e non solo, che hanno saputo trasformare il proprio talento artistico in un percorso professionale. Il centro storico di Moncalieri diventerà un vero e proprio palcoscenico diffuso, animato da corti tematiche dedicate alle diverse forme espressive: musica, recitazione e arti visive. In ciascuno di questi spazi si alterneranno performance musicali, incontri e momenti di restituzione artistica, creando un dialogo diretto tra pubblico e artisti.
La presenza di ospiti moncalieresi ormai conosciuti in tutta Italia come Raffaella Antinucci, Luciano Morciano, Elia Lasorsa contribuirà a rafforzare il legame tra il Festival e il territorio, offrendo esempi concreti di percorsi artistici contemporanei e accessibili alle nuove generazioni. Giovani moncalieresi che hanno saputo far diventare la loro passione, il loro lavoro. Importante sottolineare che i gruppi musicali che si esibiranno all'interno delle corti non solo saranno costituiti da musicisti giovanissimi, ma saranno principalmente capitanati da DONNE come Arabella Rustico, Caterina Graniti, Sonia Infriccioli, Rossana Tatto, per proseguire il percorso che ormai il Festival ha intrapreso da anni al fine del raggiungimento dell'Obiettivo Goal 5 dell'Agenda ONU 2030 (Parità di genere). Anche nel concerto principale in Piazza Vittorio Emanuele II vedremo calcare il palco da una protagonista femminile ormai moncalierese d'adozione da numerosi anni e famosa sul panorama nazionale, la cantante Karima.
Sabato 24 ottobre 2026 – Centro Storico, Moncalieri
La Notte Nera del Jazz – "I Giovani tornano a Corte", in programma sabato 24 ottobre 2026, inaugura la 29ª edizione del Moncalieri Jazz Festival e trasforma per una notte il centro storico di Moncalieri in un grande palcoscenico diffuso, coinvolgendo corti, piazze, vie e locali della città.
Il progetto nasce con l'obiettivo di mettere al centro le nuove generazioni, dando spazio a giovani musicisti, artisti e professionisti del territorio e creando occasioni di incontro tra linguaggi, esperienze e forme artistiche differenti. Le cinque Corti diventano così luoghi dedicati ai giovani, soprattutto del territorio, e alla loro capacità di trasformare una passione in un percorso artistico e professionale.
Le cinque Corti, ciascuna caratterizzata da una propria identità – la Materia, le Vibrazioni, il Suono, la Scena e l'Impronta – ospiteranno giovani protagonisti della scena musicale e culturale, affiancando ai concerti momenti di narrazione e contaminazione con altre forme espressive, dalla pittura alla street art, dalla recitazione alla presentazione del patrimonio musicale. Non viene perso di vista l'Obiettivo Goal 5 dell'Agenda Onu 2030 (Parità di genere), per cui i gruppi musicali in ogni corte saranno capitanati principalmente da giovani donne.
Per otto ore di programmazione gratuita, il centro storico sarà attraversato da 19 concerti originali e circa 100 musicisti provenienti da tutta Italia, distribuiti tra cinque Corti, tre piazze, tre vie e cinque locali. Il pubblico potrà costruire il proprio percorso attraverso la città, alternando concerti, interventi artistici e gli "Aperitivi in Jazz".
La manifestazione valorizzerà inoltre alcuni degli spazi più suggestivi di Moncalieri, dal Castello Reale e dal Giardino delle Rose alle corti del centro storico e agli spazi privati normalmente non accessibili al pubblico, trasformandoli per una sera in luoghi di cultura, incontro e partecipazione.
La Notte Nera non è solo musica, ma ama mischiare le arti: a tal proposito Attilio Berni, il più grande collezionista di saxofoni nonché Direttore del primo Museo al mondo dedicato al Saxofono, e precisamente in Italia a Fiumicino, per questa occasione presenterà alla Famija Moncalereisa il suo libro "Il Saxofono in Italia". Una presentazione che mescolerà letteratura, musica dal vivo e racconti da non perdere su questo affascinante strumento.
A completare la serata, alle ore 22.00 in Piazza Vittorio Emanuele II, il concerto "Lifetime" di Karima, accompagnata da Piero Frassi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria, seguito da ulteriori appuntamenti musicali fino a tarda notte.
La Notte Nera del Jazz diventa così una festa della città e delle nuove generazioni: un percorso nel quale i giovani tornano protagonisti, le corti si aprono alla cultura e il patrimonio di Moncalieri diventa lo spazio per un incontro tra musica, arte, memoria e futuro.
In sintesi
8 ore di musica no stop, nelle corti e luoghi più suggestivi del Centro Storico di Moncalieri – 5 Corti – 3 Piazze – 3 Vie – 5 Locali – 19 Concerti Originali – 100 Musicisti da tutta Italia. Grande concerto in Piazza Vittorio Emanuele II, ore 22.00: Karima "Lifetime".
Le Corti
1) La Corte "della Materia" – Economato, Via Principessa Maria Clotilde, 14. Primo set ore 18,15 – Secondo set ore 20,45. "Vejra", progetto di Rossana Tatto. Rossana Tatto (voce e tastiera), feat. Marco Forgione (Human Beat Box), Albert Hera (improvvisazioni vocali). Introduce i set musicali l'artista cantante Albert Hera, con interventi di Veronica Cairo – Pittura Estemporanea.
2) La Corte "delle Vibrazioni" – Via Alfieri, 17 (si ringrazia per la concessione della Corte la Famiglia Pecchio). Primo set ore 17,30 – Secondo set ore 20,45. "Arabella Rustico Trio": Arabella Rustico (contrabbasso e voce), Domenico Sanna (pianoforte), Alessandro Marzi (batteria). Introduce i set musicali il giornalista Gino Li Veli con interventi di Elia Lasorsa – musicista.
3) La Corte "del Suono" – Giardino delle Rose, Castello Reale: pJAZZa Baden Baden, 4, in collaborazione con la manifestazione "FIORILE". Primo set ore 17,15 – Secondo set ore 21,00. "CG Quartet": Caterina Graniti (sax alto e voce), Michele Garbolino (contrabbasso), Lodovico Berto (vibrafono), Filippo Aigotti Guggia (batteria). Introduce i set musicali Mel Menzio, direttore de "Il Mercoledì", con interventi di Luciano Morciano – DJ.
4) La Corte "della Scena" – Via San Martino, 26 (si ringrazia per la concessione della Corte l'Agenzia Generali di Bellana – Corso – Failla). Primo set ore 17,00 – Secondo set ore 20,45. "Sonia Infriccioli Trio": Sonia Infriccioli (chitarra), Davide Liberti (contrabbasso), Francesco Parodi (batteria). Introduce i set musicali la giornalista Barbara Beccaria con interventi di Raffaella Antinucci – Attrice.
5) La Corte "dell'Impronta" – pJAZZale Aldo Moro. Primo set ore 18,00 – Secondo set ore 21,00. "Mazaratee": Mazaratee (voce e chitarra), Giulia Napolitano (trombone), Marco Cerrato (sax), Francesco Torchio (tromba), Andrea Albano (tastiere), Davide Meli (basso el.), Daniele Vasapollo (batteria). Introduce i set musicali Marco Basso, critico musicale de "La Stampa", con interventi di Mister Moon – Street Art.
Famija Moncalereisa – Via Alfieri 40, ore 18,30. "Il Saxofono in Italia. Ingegno, produzione e immaginario culturale": presentazione del volume con esposizione di strumenti storici originali ed interventi musicali dal vivo, a cura di Attilio Berni, direttore del Museo del Saxofono di Fiumicino. Attilio Berni (sax), Nicola Meloni (pianoforte). Conduce: Marco Basso, critico musicale de "La Stampa".
Aperitivo in Jazz – Centro Storico, ore 19.30
La Cantina all'angolo, Via San Martino, 4/B: "Mattia Basilico Quartet", omaggio ai centenari di Miles Davis e John Coltrane. Mattia Basilico (sax tenore), Alessio Pagliero (pianoforte), Jan Tornnelli (contrabbasso), Leonardo Badiali (batteria).
L'Oragiusta Caffetteria-Ristorante-Pizzeria Birreria, pJAZZa Caduti per la Libertà, 15: "&nsMBle - Mark Bonifati Jazz Fusion Project". Mark Bonifati (chitarra e voce), Lorenzo Cuntò (chitarre), Matteo De Laurentis (basso el.), Simona Romano (batteria e percussioni).
Caffè Città, pJAZZa Vittorio, 10: "Asteggiano/Stefenell Duo". Sabrina Asteggiano (voce), Andrea Stefenell (pianoforte).
Cafè Saturnio, pJAZZa Vittorio, 8: "Squillace Duo". Greta Squillace (voce), Stefania Tasca (chitarra e voce).
Vineria Punto d'Ascolto, Via Santa Croce, 28: "Jazz Factory 2.0", the music of Horace Silver. Giovanni Taglialatela (sax), Samuele Desiato (tromba), Andrea Giuntini (piano), Enzo Faraldo (basso el.), Giampiero Franco (batteria).
Grande concerto – pJAZZa Vittorio Emanuele II, ore 22.00
Karima "Lifetime". Karima (voce), Piero Frassi (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Bernardo Guerra (batteria).
Centro Storico, ore 23.30
Via Santa Croce, 28: Andrea Abbadia Quartet (vincitore dell'International Music Awards 2026 Winner). Andrea Abbadia (sax baritono), Lello Petrarca (pianoforte), Luca Varavallo (contrabbasso), Marco Gagliano (batteria).
Via San Martino, 4/B: "Soul Brothers". Alessandro Di Virgilio (chitarra), Ax Rumiano (tastiere), Paul Zogno (basso elettrico), Stefano Petrini (batteria).
Servizio navetta
Servizio navetta gratuito della ditta Linea Azzurra. A) Partenza da Piazza Panissera (parcheggio cimitero Moncalieri). B) Arrivo Piazza Baden Baden (e ritorno). Area di svolgimento della manifestazione La Notte Nera "I Giovani tornano a Corte": Centro Storico. Servizio navetta gratuito della ditta Linea Azzurra a partire dalle ore 16.00 sino alle ore 02.00 con cadenza ogni 20 minuti. Valido solo per la giornata di sabato 24 ottobre 2026.
Il Jazz che cura
Accanto alla dimensione artistica, il Festival continua a sviluppare con decisione il proprio impegno sociale attraverso il progetto "Il Jazz che cura", che nel 2026 amplia il proprio raggio d'azione includendo tre ambiti specifici: Autismo, Alzheimer e Parkinson; così da concludere un progetto triennale completo. Le attività saranno costruite intorno alla pratica dell'improvvisazione musicale come strumento di relazione, espressione e benessere, coinvolgendo utenti e operatori di strutture socio-sanitarie del territorio attraverso la CircleActivities e altre tecniche specifiche con Albert Hera, Claudia Carletti (per l'autismo), Claudia Bernardi (per l'Alzheimer) e Fiorella Coppola (per il Parkinson). In questo contesto, la musica non viene intesa come terapia in senso stretto, ma come esperienza condivisa capace di generare connessione, stimolare la comunicazione e favorire la partecipazione attiva.
Le azioni dedicate a queste 3 patologie si svolgeranno tutte nella città di Moncalieri, nell'arco di due giorni contemporaneamente in 3 luoghi diversi: ci dedicheremo all'Autismo presso la Casa Ungaretti (un nuovo luogo, bene confiscato alle mafie), all'Alzheimer presso il centro anziani Casa Vitrotti e al Parkinson presso il salone polivalente Don P.G. Ferrero; in collaborazione con l'unione dei comuni Moncalieri-Trofarello-La Loggia e l'Associazione italiana Giovani Parkinsoniani di Torino.
ImproWelfare Week
L'abbiamo denominata ImproWelfare Week, in programma dal 26 al 31 ottobre e il 2 novembre 2026, un nuovo percorso del Moncalieri Jazz Festival dedicato al benessere condiviso. L'iniziativa nasce dall'incontro tra improvvisazione jazzistica e welfare culturale, inteso come partecipazione, ascolto e cura reciproca. Attraverso workshop, incontri e momenti performativi, la musica entra nei luoghi della comunità e incontra persone e realtà del territorio. L'obiettivo è rendere la cultura accessibile anche a chi, per diverse ragioni, non può frequentare i tradizionali spazi dello spettacolo. Le attività valorizzano l'improvvisazione come capacità di ascoltare l'altro, accogliere l'imprevisto e costruire insieme. La settimana coinvolge strutture e comunità locali, trasformando la musica in un'esperienza partecipata e inclusiva.
Il convegno ImproWelfare, in programma sabato 31 ottobre dalle 14.00 alle 17.30 presso il Salone Polivalente Don P.G. Ferrero, rappresenta uno dei momenti centrali di questa settimana dedicata al benessere. Coordinato da Albert Hera, riunisce professionalità diverse, tra cui Gianni Nuti dell'Università della Valle d'Aosta, Carlo Andorlini dell'Università di Firenze e Gerardo Manarolo, psicoterapeuta e musicoterapeuta, Maurizio Rocca Operatore e formatore Soundbeam, Giorgia Caldini Coordinatrice dello spazio Green Center dell'Apsp Civica di Trento, Massimiliano Iachini Presidente dell'Associazione italiana Giovani Parkinsoniani di Torino, Dolores Forgiorne Project Manager del progetto europeo "Dance in Out" promosso dalla Turincats e le specialiste del Circleactivities Claudia Berardi, Claudia Carletti e Fiorella Coppola.
L'incontro approfondisce il ruolo della cultura e dell'improvvisazione nella costruzione del benessere, con attenzione alle fragilità cognitive, alla salute mentale, all'inclusione e alle relazioni. Il convegno si propone così come uno spazio di confronto e sensibilizzazione, in cui la creatività diventa strumento di connessione e il benessere un processo condiviso.
Il percorso si conclude con "Libromania", una restituzione pubblica che unisce voce, letteratura, danza e coralità improvvisata. La ImproWelfare Week afferma così una visione del benessere come diritto di tutti e come processo culturale da costruire insieme.
Jazz in compresse
A questo percorso inerente al welfare culturale, si inserisce una nuova iniziativa, "Jazz in compresse", un'iniziativa che porta il concetto di benessere culturale direttamente all'interno delle farmacie del territorio. L'idea è semplice e simbolica: per stare meglio non sempre serve una compressa, a volte può servire un concerto. Il farmacista diventa così una figura capace di individuare, tra le persone che incontra quotidianamente, chi possa trarre beneficio da un'esperienza musicale, indicando il concerto come una vera e propria "cura di benessere", un momento di bellezza, relazione e condivisione. In questo modo la musica entra nella quotidianità come una forma di cura accessibile, capace di prendersi cura della persona non solo nella sua dimensione fisica, ma anche emotiva e sociale.
Il Festival proseguirà inoltre il lavoro già avviato negli anni precedenti portando la musica direttamente all'interno di comunità e strutture come la Fondazione Case Famiglia P. G. Frassati, Villa Roddolo, l'associazione Il Porto e l'Ospedale Sant'Anna di Torino, con l'intento di raggiungere anche chi, per diverse ragioni, non può accedere agli spazi teatrali.
Aspettando il Festival
Durante l'Aspettando il Festival continuano le collaborazioni con le Associazioni del territorio: mercoledì 28 ottobre CG Quartet si esibirà all'Osteria Rabezzana, venerdì 30 ottobre Le Voci di Corridoio a la Famija Moncalereisa, lunedì 2 novembre il Duo Greta Squillace & Stefania Tasca saranno ospiti all'UNITRE di Moncalieri.
Inclusione e territorialità
Come d'abitudine poi, il talk musicale conclusivo del Festival intitolato "Jazz Radio" capitanato da Gegè Telesforo, sarà tradotto simultaneamente sul palco in Lingua dei Segni LIS da Maria Mello Rella per permettere la partecipazione alla serata anche alla comunità sorda. Il Festival mantiene una forte attenzione all'inclusione e all'accessibilità, elementi considerati centrali nella progettazione complessiva. Tutti gli eventi sono pensati per essere fruibili da un pubblico ampio ed eterogeneo, con particolare attenzione alle persone con esigenze specifiche.
Se parliamo di inclusione dobbiamo associare la parola territorialità: una serata del festival infatti, si svolgerà nella periferia della Città presso il Centro Polifunzionale Don Pier Giorgio Ferrero, così da portare il jazz non soltanto nei luoghi consueti, ma coinvolgere un pubblico sempre più vasto, che normalmente magari non si recherebbe a teatro.
Il Moncalieri Jazz Festival fa dell'inclusione la sua missione sin dalla sua prima edizione con le lezioni/concerto facenti parte del progetto "Jazz in cattedra". Numerose scuole, non soltanto del territorio, di ogni ordine e grado, partecipano attivamente a lezioni musicali dedicate a quelli che potranno essere i musicisti o il pubblico del futuro, sensibilizzando e stimolando anche i più piccoli ad approfondire il linguaggio del jazz.
Green Jazz Day
Il tema della sostenibilità ambientale trova espressione nella giornata del "Green Jazz Day", durante la quale la musica si intreccia con la valorizzazione degli spazi naturali della città. Il pubblico sarà invitato a partecipare a una giornata danzante dedicata al ballo "Lindy Hop" in collaborazione con la scuola di ballo Turincats capitanato da Giorgio Finello presso i Vivai Saracco, con musica dal vivo del quintetto A26. L'esperienza sarà pensata come un momento immersivo, in cui il contatto con la natura e l'ascolto musicale contribuiscono a costruire una nuova forma di fruizione culturale. Nella stessa giornata sarà proposto anche un laboratorio per bambini intitolato "Plastic Vibrations v. 4" basato sul riutilizzo creativo dei materiali di scarto, con l'obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi ambientali attraverso un approccio ludico e partecipativo.
Sul piano ambientale, il Festival prosegue nel proprio impegno attraverso azioni concrete volte alla riduzione dell'impatto ecologico. Sarà attivo un servizio navetta gratuito dedicato che collegherà i principali punti della città con i luoghi degli eventi, incentivando il pubblico a limitare l'uso dei mezzi privati, sia per i concerti a teatro sia per le giornate all'aperto come la Notte Nera e il Green Jazz Day. Continua anche il BONUS SOSTENIBILE ovvero uno sconto del 10% sui biglietti dei concerti a pagamento per chi sceglie di utilizzare la navetta. A questo si affiancheranno politiche di gestione sostenibile delle risorse tecniche, privilegiando il riutilizzo delle attrezzature e una produzione attenta agli sprechi.
Jazz al Castello
Riguardo agli eventi che si effettueranno nei luoghi del territorio di particolare interesse storico ed artistico, oltre al centro storico della città di Moncalieri con le sue bellezze architettoniche, sicuramente non può mancare il Castello Reale residenza Sabauda (Patrimonio dell'umanità dell'Unesco dal 1997), in particolar modo il Salone di Maria Letizia nel quale, anche per questa edizione, si svolgerà l'appuntamento denominato "Jazz al Castello" con l'evento "Suonare la fisarmonica…allunga la Vita" racconti in musica condotti da Marco Basso (critico musicale de La Stampa), con due grandi fisarmonicisti: Gianni Coscia (di anni 95) e Ugo Viola (di anni 65), sempre in collaborazione con il MIC Residenze reali Sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte.
Fonderie Teatrali Limone – 5/8 novembre
Le serate principali del Festival si svolgeranno dal 5 all'8 novembre presso le Fonderie Teatrali Limone, confermando questo spazio come cuore della programmazione concertistica. Gli spettacoli proporranno un equilibrio tra artisti affermati e progetti innovativi, mantenendo il jazz come linguaggio centrale ma aperto alla contaminazione e alla ricerca.
I protagonisti del Festival vero e proprio saranno:
Il progetto "Atlantico" con un quintetto jazz capitanato dal saxofonista Enzo Favata riunito per l'uscita di un loro nuovo progetto discografico con l'etichetta ECM Records, un viaggio musicale ispirato alla ricca eredità letteraria del Sud America attingendo alle opere di autori iconici come Borges, Sepùlveda, Màrquez, Soriano e altri. Il Concerto sarà dedicato a U.T. Ghandi, componente del gruppo, venuto a mancare soltanto pochi mesi fa.
Il progetto "Canzoni senza Parole" con Luigi Martinale Quartet insieme all'Orchestra da Camera del Conservatorio "G.F. Ghedini" di Cuneo composta da 16 giovani musicisti sotto i 30 anni, di cui 13 donne, sempre per porre attenzione ai giovani e alla parità di genere. Un progetto che punta sulla commistione di linguaggi in una ricerca di sintesi tra il jazz e la musica classica, perseguendo su un'interazione reale della scrittura musicale tra i canoni della musica afro-americana e la musica di stampo euro-colto. Ospite Special Guest: Stefano Cocco Cantini.
Kurt Elling & Yellowjackets, impossibilitato a venire al nostro festival lo scorso anno, nostri ospiti in una delle uniche 4 date italiane. Un'elettrizzante collaborazione tra due colossi del jazz, fondendo la musica iconica degli Weather Report con audaci reinterpretazioni e originale maestria. Questa performance dinamica celebra il retaggio rivoluzionario degli Weather Report mentre combina classici rivisitati e nuove esplorazioni, il tutto guidato dallo spirito innovativo di Elling e gli Yellowjackets.
Gegè Telesforo in un innovativo show che unirà la magia del live all'intimità di un talk show radiofonico intitolato "Jazz Radio". L'artista sarà accompagnato da una band di giovani musicisti e inviterà il pubblico ad entrare nel suo mondo trasformando il palco in un set ibrido, a metà tra uno studio di registrazione e uno studio radiofonico. Sarà un'esperienza immersiva e coinvolgente, dove il pubblico non sarà un semplice spettatore ma bensì un ospite d'onore. Inoltre, ci saranno artisti ospiti a sorpresa e la partecipazione straordinaria di Juke Boxes della Casa Museo De Angelis.
A chiudere il Festival sarà lo Spiritual Trio di Fabrizio Bosso con Alessandro Minetto e Alberto Marsico che mescolerà il loro nuovo album, uscito a giugno 2025, intitolato "Welcome Back", esibendosi per la prima volta in Concerto dal Vivo insieme con il Castagnole Community Choir diretta da Daria Moscatelli (con più di 50 coristi) come featuring nello stesso disco.
Non mancheranno gli omaggi ai centenari di Miles Davis e John Coltrane.
In sintesi
Nel suo insieme, il Moncalieri Jazz Festival si configura quindi come un progetto culturale integrato, capace di mettere in relazione musica, territorio e comunità. Un'iniziativa che guarda al futuro, investendo sui giovani, sull'inclusione e sulla sostenibilità, e che intende consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento culturale non solo per la città di Moncalieri, ma per un pubblico sempre più ampio e diversificato.
Un progetto culturale integrato: musica, territorio e comunità.
Investendo sui giovani, sull'inclusione e sulla sostenibilità, il Festival consolida il proprio ruolo di punto di riferimento culturale per un pubblico sempre più ampio e diversificato.
